Free software @ work

Sull’onda di un articolo di pollycoke : ) ho deciso di scrivere anche io un post descrivendo come utilizzo free software al lavoro. Continua a leggere

GNU/Linux is the best?

Titolo provocatorio ma prima o poi questo post lo dovevo scrivere. Quindi meglio prima che poi. Lo scrivo più che altro per me, per vedere se fra qualche anno la penserò sempre così o magari cambierà qualche sfumatura.

Premessa necessaria: sono uno smanettone, mi piace imparare sempre cose nuove. Sono partito tanti anni fa, prima con un Commodore 64, poi sono passato a MS-DOS, da lì il passo a Windows 3.1, Windows 95 e per finire sono approdato a Windows 98. Fino a quel momento non avevo provato altri sistemi operativi se non questi che ho citato. Non avevo internet.

Poi è arrivato internet e qualche rivista di informatica. Ho iniziato ad usare GNU/Linux (Slackware!) più che altro per provare. Avevo solo un terminale e poca roba. Usavo Linux per programmare e per fare esperienza. Iniziavo a sentire uno strano formicolio ogni volta che usavo Windows (posta elettronica, scrittura di testi, giocare e poco altro). Col tempo anche la parte “grafica” di Linux è migliorata e ho cominciato a usarlo sempre di più. Ho visto un lento ma inesorabile progresso.

Ho provato un po’ di tutto: compilazione del kernel, diversi window/desktop manager (fvwm, window maker, englihtment, gnome, kde e anche altri) diverse distribuzioni (slackware, red-hat, mandrake che non esiste più, debian e derivati) compilato programmi in tutti i modi possibili e scontrato con mille problemi (non sempre risolti, sigh). Ma usavo ogni tanto anche Windows, sempre meno, perché qualche software “mancava”.

Dopo qualche anno, con l’approdo di Openoffice e di Evolution ho detto finalmente addio al riavvio sotto Windows. Il passaggio è stato dopo qualche mese che stavo provando Windows 2000. La mia esperienza con Windows come sistema operativo primario è durata circa 5 anni.

Finalmente ero libero dal cercare (ehm) il software per Windows, potevo scaricarlo LIBERAMENTE e funzionava (quasi) subito! Era troppo bello. E se non funzionava allora smanettavo e per me non era un problema.

Ormai dal giorno in cui ho detto basta a M$ sono passati circa 10 anni. In questi 10 anni ho sempre lavorato esclusivamente sotto Linux. Lavoravo sotto Windows solo quando DOVEVO (all’incirca una volta ogni 3-4 mesi).

Alla fine, qualche tempo fà, dopo l’ennesima domanda del tipo “quindi odi Microsoft?” ho ragionato e sono arrivato alla conclusione che non odio M$. Non odio neanche Windows. Secondo me ognuno deve usare il software più adatto alle proprie esigenze. Nel mio caso il software migliore è basato su GNU/Linux (o comunque *nix based). Non riuscirei proprio a lavorare sotto Windows, non più.

Per concludere, la risposta alla domanda iniziale è NO. E allora qual’è il s.o. migliore? Il s.o. migliore è quello che l’utente preferisce, che conosce e che lo fà sentire a suo agio.

Niente di più e niente di meno. Quindi se gli altri vogliono o preferiscono lavorare con software Microsoft, buon per loro. Ma che non avvicinino il loro software a me! 😀

A questo punto sorge la domanda: quale s.o. è bene consigliare ad un utente? Qui la risposta è lunga e sicuramente non corretta. Bisogna vedere che tipo di utente si ha davanti, ma in generale risponderei (nell’ordine): Ubuntu (che considero, al momento, la migliore distribuzione Linux), OSX (che è una GNU/FreeBSD modificata, a pagamento) e se proprio non si può fare a meno, Windows.

CDF

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